Raspberry Pi Pico il microcontrollore che costa solo 4$

Con la Raspberry Pi Pico anche la Raspberry Foundation entra nel mondo dei microcontrollori e lo fa in maniera prepotente presentando il suo primo prodotto di questo settore ad un prezzo di soli 4 dollari.

Il primo della sua famiglia

Abbiamo imparato a conoscere la Raspberry Foundation per le sue schede Single Board. Piú o meno tutti abbiamo sentito parlare prima o poi delle schede Raspberry Pi con un costo di poche decine di Euro (ultima in ordine di arrivo la Raspberry Pi 400 che avevo consigliato tra i possibili acquisti da fare nel mio articolo “10 idee regalo sotto i 100 euro”) . A differenza dei suoi “fratelli” la Raspberry Pi Pico peró si piazza in un altro settore diverso, ovvero quello dei microcontrollori.

Un microcontrollore è un dispositivo elettronico digitale formato da una CPU e una serie di pin per interfacciarsi con l’esterno in grado di eseguire una specifica funzione pre-installata sul proprio firmware, ovvero un piccolo applicativo sviluppato ad hoc per quella scheda con un unico compito ben preciso, al fine di ottimizzare il rapporto costo/prestazioni.

Caratteristiche della Raspberry Pi Pico

Veniamo a quali sono le principali caratteristiche di questa nuova scheda.

Iniziamo innanzi tutto dal microprocessore, il chip RP2040 un nuovo prodotto sfornato per l’occasione anch’esso dalla Raspberry Foundation che si basa su due processori ARM Cortex M0+ con una frequenza massima di 133Mhz, una memoria di 264KB di SRAM e 2MB di memoria Flash espandibile esternamente fino a 16MB.

Immancabili in una scheda del genere sono i connettori di I/O per interfacciarsi con il mondo esterno mediante sensori ed attuatori e per espandere le proprie capacità. La Raspberry Pi Pico ha una dotazione di tutto rispetto:

  • 26 pin GPIO di cui 3 di tipo analogico
  • USB 1.1 con supporto per dispositivi e host
  • Modalità sleep a basso consumo
  • 2 pin SPI
  • 2 pin I2C
  • 2 pin UART
  • 16 canali PWM controllabili
  • Un clock e un timer accurati direttamente sulla scheda
  • Un sensore di temperatura
  • Alimentazione con tensioni da 1,8 a 5,5V
La piedinatura della nuova RAspberry Pi Pico

È assente invece qualsiasi tipo di connettività sia WiFi che bluetooth, scelta derivante dalla natura stessa della scheda che si presta principalmente dalla gestione degli input analogici e delle operazioni di I/O a bassa latenza mantenendo molto bassi costo, consumo e complessità.

Come si programma

Per poter essere utilizzato un microcontrollore ha bisogno che vi sia caricato di un programma che verrà eseguito di continuo.

Per poter sviluppare programmi e per poi caricarli sulla scheda Raspberry Pi Pico ci vengono offerte due possibilità:

  • Utilizzare il linguaggio C/C++ mediante la libreria Pico C/C++ SDK
  • Utilizzare il lingiaggio Python grazie alla porta MicroPython e la libreria Pico Python SDK

Conclusioni sulla Raspberry Pi Pico

Pensata per i sistemi embedded la Raspberry Pi Pico, date le caratteristiche ed il costo (che ricordo è di soli 4$, in Italia è in vendita a poco più di 4€ dai rivenditori ufficiali) è sicuramente un’ottima soluzione per i propri progetti da hobbysta a bassissimo consumo con supporto agli input analogici, magari da affiancare a un Raspberry Pi tradizionale.

Di seguito il link alla pagina ufficiale ed il trailer ufficiale della Raspberry Pi Pico:

E voi cosa ne pensate? Che uso ne fareste? Scrivetemelo nei commenti qui sotto!

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